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Corte di Cassazione, sentenza 9 luglio 2008, n. 21905

Corte di Cassazione, sentenza 9 luglio 2008, n. 21905; Di Nanni (Pres.); D'Amico (Est.)

 

Responsabilità civile - Deltaplano - Istruttore e scuola di volo - Concorso di colpa del danneggiato - Incensurabilità in sede di legittimità della valutazione di merito - Fattispecie

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, 18 marzo 2013, n. 53

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, 18 marzo 2013 , n. 53

 

Regolamento recante Nuovo Statuto Aero club d’Italia e Nuovo Statuto tipo Aero club locali federati

 

La responsabilità civile nell'attività sciistica

LAWTECH SERIES STUDENT PAPER N. 19 

La responsabilità civile nell'attività sciistica = Ski Accidents and Civil Liability

CAPPA, MARISA (2014) La responsabilità civile nell'attività sciistica = Ski Accidents and Civil Liability. The Trento Law and Technology Research Group. Student Paper; 19. Trento: Università degli Studi di Trento. ISBN 978-88-8443-548-4  

 

La responsabilità civile e penale negli sport dell'aria: una preview

Il secondo volume del Trattato sulla responsabilità civile negli sport del turimo dedicato agli sport dell'aria è in produzione e sarà disponibile in libreria nella prima metà di luglio 2014

 

Ecco una preview della copertina e della quarta di copertina.

Proposta di legge Lanzillotta sullo sci da pista (ed altro): alcuni spunti di riflessione

Riceviamo da Michela Chiarini (Avvocato del Foro di Brescia che collabora con lo Studio Legale Musumarra) un intervento che volentieri pubblichiamo, ringraziando l'autrice per il suo contributo. 

 

Proposta di legge Lanzillotta sullo sci da pista (ed altro): alcuni spunti di riflessione                  

di Michela Chiarini

 

Sempre più spesso viene evidenziato il problema della sicurezza anche in montagna, in particolare nello sci da discesa e connessi.

 

Il legislatore nazionale era già intervenuto con Legge 24 dicembre 2003 n. 363, la quale ha dettato "... norme in materia di sicurezza nella pratica non agonistica degli sport invernali da discesa e da fondo, compresi i principi fondamentali per la gestione in sicurezza delle aree sciabili, favorendo lo sviluppo delle attività economiche nelle località montane..." (art. 1).

 

Tra le altre, vi sono norme su:

-     gestione delle aree sciabili attrezzate (obblighi e responsabilità dei gestori, informazione e diffusione delle cautele volte alla prevenzione degli infortuni, ecc.);

-     comportamento degli utenti nelle aree sciabili (utilizzo del casco protettivo per i minori di anni 14, velocità, precedenze, sorpasso, stazionamento, omissione di soccorso, ecc.);

-       sci fuori pista e sci-alpinismo;

-      applicabilità delle disposizioni della legge in oggetto anche alla pratica dello snowboard;

-    individuazione dei soggetti competenti per il controllo delle disposizioni in esame;

-     sanzioni amministrative.

 

Col trascorrere del tempo sono però emerse necessità di adeguamento della legge, donde appunto la presentazione della proposta di legge della senatrice Lanzillotta, preceduto da apposita relazione, presentata al Senato l'11 aprile 2014.

 

Presentato al Senato un disegno di legge recante: "Modifiche alla legge 24 dicembre 2003, n. 363, in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo"

In data 11 aprile 2014 la Senatrice Linda Lanzilotta ha presentato una proposta di legge recante "Modifiche alla legge 24 dicembre 2003, n. 363, in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo".

 

Ne anticipiamo di seguito l'articolato, preceduto dalla relazione introduttiva, anche per stimolare un dibattito fra i visitatori del sito www.dirittodeglisportdelturismo.it

 

PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa della senatrice LANZILLOTTA

 

Modifiche alla legge 24 dicembre 2003, n. 363, in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da Fondo

 

Relazione introduttiva

 

Onorevoli Senatori! 

Periodicamente drammatici episodi di cronaca ripropongono la questione della sicurezza nella pratica dello sci, e più in generale degli sport invernali da discesa; tale questione ha assunto un rilievo tale da determinare un primo intervento del legislatore con la legge 24 dicembre 2003, n. 363.

 

Tale legge ha fissato una serie di regole in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da  discesa e da fondo, introducendo alcuni obblighi a carico dei gestori e affidando alle regioni il compito di adeguare la propria normativa e di disciplinare ulteriori aspetti.

 

Tuttavia a distanza di dieci anni sono emersi una serie di punti critici di tale disciplina, in particolare in merito all'attività di prevenzione e vigilanza, da considerare invece basilare per garantire la sicurezza nella pratica degli sport invernali e che per essere efficace deve avere carattere di capillarità. Inoltre, il sistema sanzionatorio è rimasto incompleto e non uniforme a causa del differente stato di attuazione nelle regioni e tale difformità ha determinato specifici problemi per le aree sciabili comprendenti il territorio di più regioni; è stata avvertita l'assenza di sanzioni di immediata efficacia, quale la possibilità di ritiro del titolo di transito (skipass), che costituisce un forte disincentivo al porre in essere di condotte pericolose sulle piste da sci. Sotto altri profili, è emersa anche la scarsa attenzione da parte del legislatore del 2003 per l'elisoccorso, che costituisce la principale modalità di intervento per gli infortuni più gravi anche per esigenze di tutela ambientale, spesso connesse con la fruizione delle aree sciabili e delle zone limitrofe.

 

La questione della sicurezza sulle piste da sci è stata spesso oggetto di attenzione a causa di diversi gravi incidenti che si sono susseguiti negli anni, da ultimo quello che ha visto la morte di una bambina di tre anni a Gressoney, in Valle d'Aosta, travolta da un altro sciatore mentre faceva lezione di sci con un gruppo di coetanei.

 

Tali incidenti sono frutto anche della colpevole inerzia del Parlamento; infatti già nel 2007, in qualità di Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie locali, avevo presentato, dopo averlo concordato con le regioni, un disegno di legge in materia, disegno di legge che, con gli opportuni aggiornamenti, viene qui riproposto.

 

Il criterio ispiratore era e rimane quello di rafforzare le misure di prevenzione e l'attività di vigilanza, nella convinzione che piste da sci più sicure possano costituire una ulteriore opportunità anche per lo sviluppo turistico del settore.

 

A tale fine, si è ritenuto di non proporre misure che possono essere avvertite come «penalizzanti» per gli operatori di un settore che ha vissuto una difficile stagione invernale a causa delle non ottimali condizioni meteorologiche e di optare, invece, per l'individuazione di livelli di sicurezza uniformi, soprattutto sotto il profilo della prevenzione e della vigilanza.