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GIUDICE DI PACE DI BOLZANO; sentenza 4 luglio 2016 – dep. 13 luglio 2016, n. 103

GIUDICE DI PACE DI BOLZANO; sentenza 4 luglio 2016 – dep. 13 luglio 2016, n. 103; G.d.P. dott.ssa Alessandra Demetz; Imp.to M.C.C.

 

Responsabilità penale – Lesioni personali colpose – Sci - Violazione obblighi cautelari - Sussistenza - Condanna

 

Lo sciatore proveniente da monte, data la sua posizione dominante, con conseguente possibilità di avvistamento e di regolazione della propria velocità e traiettoria, ha l’obbligo di adottare ogni possibile cautela per evitare danni agli sciatori posizionati a valle (Nel caso di specie, l’imputato, mentre effettuava un sorpasso lungo la pista, omettendo di tenere una velocità e una distanza di sicurezza adeguate, collideva con la persona offesa, provocandole lesioni personali giudicate guaribili in tempo inferiore a 40 giorni).

Corte di Cassazione, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21254

Corte di Cassazione, sezione terza, sentenza 20 ottobre 2016, n. 21254; Pres.  Chiarini, Est. Graziosi; C.G. e D.G. (avv.ti Magni e Garibotti) c. M.G. (avv.ti Baldassarri, Martone) e R.A. (avv. Vecchione) e c. S. Assi. S.p.a. Conferma App. Firenze 12 ottobre 2013, n. 1309.

 


Responsabilità civile – Sci – Impatto tra sciatore e autovettura presente sul tracciato – Assicurazione obbligatoria per la circolazione dei veicoli – Ricomprensione del tracciato sciistico nel concetto di area a uso pubblico o a essa equiparata – Esclusione – Efficacia della copertura assicurativa – Non sussiste

 

Responsabilità civile – Sci – Impatto tra sciatore e autovettura presente sul tracciato – Applicabilità dell’art. 2054 c.c. – Equiparazione fra sci e veicoli disciplinati dal Codice della strada – Esclusione

 

Responsabilità civile – Sci – Impatto tra sciatore e autovettura presente sul tracciato – Concorso di colpa dello sciatore – Fattispecie

 

 

In caso di impatto tra uno sciatore e un veicolo presente sul tracciato non può trovare applicazione l’art.  2054 c.c. e la correlata normativa attinente all’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile da circolazione di veicoli, delineata dapprima dalla legge 24 dicembre 1969 n. 990  e ora sostituita dal d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209,  atteso che una pista innevata da sci, non essendo aperta all’uso stradale, ma  destinata alla pratica di uno sport che non si avvale di un veicolo indicato dal codice della strada, non può essere considerata una strada o un’area - pubblica o destinata ad uso pubblico - ad essa equiparata. (1)

 

Posto che lo sci non può essere annoverato tra i veicoli disciplinati dal codice della strada, in caso di collisione fra sciatori e un veicolo a motore presente sul tracciato va esclusa l’applicazione dell’ art. 2054 c.c. e della correlata normativa attinente all’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile da circolazione di veicoli. (2)

 

In caso di impatto tra uno sciatore e un veicolo presente sul tracciato, non ci si può dolere in sede di  legittimità della circostanza che non sia stato valutato il concorso di colpa dello sciatore protagonista della collissione, ove la Corte territoriale abbia proceduto ad esaminare il profilo dell’eventuale corresponsabilità, risolvendosi la censura in una inammissibile prospettazione di una versione alternativa degli esiti probatori. (3)

 

Wingsuit in montagna: quali regole?

La pratica del wingsuit (tuta alare) è ormai largamente diffusa, e conquista sempre nuovi adepti, attratti e stimolati dalla spettacolarità dei filmati che sono il vero trofeo di ogni lancio e che immediatamente vengono riversati in rete.

TRIBUNALE DI UDINE; sentenza 19 novembre 2015

TRIBUNALE DI UDINE; sentenza 19 novembre 2015; Giud. BISCEGLIA; Sutto e Cossio (Avv. PASCOLO) c. Candolini (Avv. COLLODET, BOTTONI) e Assicurazioni Generali S.p.A. (Avv. TRIVELLATO).

 

Responsabilità civile - Alpinismo - Guida alpina - Contratto di accompagnamento alpinistico – Inadempimento – Onere della prova (Cod. civ. art. 1218, 2697)

 

Responsabilità civile - Alpinismo - Guida alpina - Contratto di accompagnamento alpinistico – Incidente occorso al cliente accompagnato – Nesso di causalità con l'errore tecnico della guida - Fattispecie (Cod. civ. art. 1218, 1223)

 

Responsabilità civile - Alpinismo - Guida alpina - Contratto di accompagnamento alpinistico – Incidente occorso al cliente accompagnato – Concorso di colpa del danneggiato - Non sussiste - Fattispecie (Cod. civ. art. 1218, 1227)

 

 

E' onere della guida alpina professionista, impegnatasi contrattualmente all’accompagnamento nell’escursione, dimostrare di aver adempiuto alla sua prestazione con diligenza, prudenza e perizia, ovvero che l’eventuale incidente è dovuto a fatto a lui non imputabile o a caso fortuito o forza maggiore. (1)

 

La guida alpina professionista, obbligata contrattualmente ad accompagnare in un'escursione alpinistica delle persone, risponde del danno occorso a queste ultime durante l'escursione, ove il verificarsi dell'incidente sia causalmente ascrivibile a un errore tecnico da lui compiuto nel curare l'accompagnamento (nella specie, l'incidente occorso alle persone accompagnate era determinato dal cedimento di un sistema di ancoraggio, allestito dalla guida, che aveva collocato un "friend" nella roccia e aveva sfruttato un chiodo rinvenuto in loco già infisso nella roccia, senza ribbatterlo adeguatamente, perchè il professionista non risultava provvisto di un martello da roccia). (2)

 

E' onere della guida alpina professionista che eccepisca il concorso di colpa delle persone accompagnate in una escursione alpinistica e rimaste vittime di un incidente allegare e provare che queste ultime abbiano disatteso gli ordini impartiti dalla guida o l'effettuazione di manovre pericolose. (3)

 

Copia della sentenza

 

 

TRIBUNALE TRENTO; sentenza 29 giugno 2016 – dep. 6 settembre 2016, n. 20

TRIBUNALE TRENTO; sentenza 29 giugno 2016 – dep. 6 settembre 2016, n. 20; Giudice De Donato; Imp.to B.A.

 

Responsabilità penale – Lesioni colpose - Motoslitta – Sosta - Slittino – Scontro – Concorso di colpa – Sussistenza - Condanna

 

Pone in essere condotta imprudente e negligente colui che a bordo di una motoslitta attraversi da destra a sinistra una pista da sci, percorsa in quel momento da alcuni clienti di un rifugio a bordo di slittini e successivamente abbandoni, al lato del tracciato e in prossimità di un dosso, il predetto mezzo, contro il quale andava a collidere la persona offesa, riportando fratture guaribili in 30 giorni. (Nel caso di specie è stata accertata sia la condotta negligente dell’imputato che, in orario notturno, dopo aver attraversato la pista, fermava la motoslitta per soccorrerne un’altra in difficoltà, pur non essendovi particolare urgenza, che l’imprudenza della persona offesa, la quale, pur avendo avvistato l’ostacolo, non riusciva a governare lo slittino per evitare l’impatto).

 

TESTO DELLA SENTENZA