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Winter sport and tourism

A short article about the workshop "Safety and Liability Rules in European Ski Areas", held last December, has been published. The results of the workshop will be appearing in a OA book that will be published over the course of 2016 in the Book series of the Faculty of Law of the University of Trento.

TRIBUNALE DI FROSINONE, sentenza 2 dicembre 2014

TRIBUNALE DI FROSINONE, sentenza 2 dicembre 2014; G.O. PIRO; A.B. (Avv. MARCOCCIA) c. M.A. (Avv.ti QUARESIMA, PIZZUTELLI).

 

Responsabilità civile – Sci – Scontro fra sciatori – Presunzione di corresponsabilità– Prova liberatoria – Non fornita (l. 24 dicembre 2003 n.363, Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, art. 10, 12, 19; Decalogo dello sciatore, regola n.3; Decreto del Presidente della Provincia Autonoma di Trento 2 dicembre 2004, nr.18, art 30-ter, comma 1, lett. b, nr. 1)

 

In caso di scontro tra sciatori si fa applicazione della presunzione di pari responsabilità prevista dall’art. 19 l.363/2003 in assenza di elementi probatori idonei a liberare da tale responsabilità presunta (nel caso di specie, il convenuto non ha presentato elementi probatori idonei a superare la presunzione di corresponsabilità ed è stato condannato a risarcire un importo pari alla metà dei danni sofferti dall'attore in conseguenza dello scontro).

Corte di Cassazione, sentenza 20 dicembre 2013, n. 28616

Corte di Cassazione, sentenza 20 dicembre 2013, n. 28616; Pres. AMATUCCI, Est. DE STEFANO; P.L. (Avv. DE CESARIS) c. FUNIVIE PLAN DE CORONES S.P.A. (Avv.ti BERNARDINI, PRASTARO). Conferma Corete d'Appello di Trento, Sez. dist. Bolzano, 7 marzo 2009.

 

Sci - Responsabilità civile - Gestore area sciabile - Responsabilità da cose in custodia - Fortuito - Sussiste - Fattispecie 

 

Sebbene la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'art. 2051 cod. civ. abbia carattere oggettivo, è necessario, perchè essa possa configurarsi, che l'attore dimostri il verificarsi dell'evento dannoso e il rapporto di causalità fra l'evento dannoso e il bene in custodia, offrendo prova che l'evento si è prodotto come conseguenza normale della particolare condizione, potenzialmente lesiva, posseduta dalla cosa e che la situazione di possibile pericolo determinata dalla cosa non sarebbe stata superabile mediante l'adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato (nella specie, applicando questo principio alle risultanze del giudizio della corte territoriale che evidenziavano il comportamento colposo del danneggiato, è stato ritenuto che il gestore di un'area sciabile, ritenuto custode della stessa, non risponda del danno occorso a uno sciatore che sia caduto per effetto dell'impatto con un cordolo ai bordi della pista naturalmente prodotto dalla battitura della pista e dal lieve ed inevitabile accumulo di neve ai lati di questa, senza aver adottato le cautele richieste per far fronte a un imprevisto tipico della pista da sci). 

 

 

Safety and Liability Rules in European Ski Areas

Safety and Liability Rules in European Ski Areas

 

International Workshop

 

DECEMBER 11th/12th, 2015 – FACULTY OF LAW, UNIVERSITY OF TRENTO

 

(New!)

YOUTUBE VIDEOS of the EVENT

links to be found in the program below  

 

Stefania Rossi sul naufragio della Costa Concordia

Il naufragio della nave da crociera “Costa Concordia” ha generato una vicenda processuale unica nel panorama giudiziario italiano. 

Nei giorni immediatamente successivi al disastro, infatti, la Procura della Repubblica di Grosseto incardinava un procedimento penale nei confronti del comandante e di alcuni membri dell’equipaggio per i reati di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime. Queste due ultime fattispecie venivano contestate anche al responsabile dell’unità di crisi istituita a terra da Costa Crociere s.p.a. Al comandante F.S. venivano addebitati, altresì, il reato previsto e punito dall’art. 1097 cod. nav. (Abbandono di nave o di aeromobile in pericolo da parte del comandante), non essendo sceso per ultimo dall’imbarcazione, e la fattispecie di cui all’art. 591 c. p. (Abbandono di persone minori o incapaci), commessa in danno dei passeggeri presenti ancora sulla nave.  F. S. veniva, inoltre, indagato per non aver fatto immediatamente rapporto alla autorità marittima competente e per aver fornito alla stessa false informazioni (ipotesi contravvenzionali previste nel D.lgs. n. 196/2005).

Tribunale di Trento, sentenza 5 gennaio 2011

Tribunale di Trento, sentenza 5 gennaio 2011; Giudice unico Carlo Ancona; Ba.Al. (Avv. Ra. e Mu.)c. Fu.Ci. e Co. S.p.A (Avv. Pa. e Gh).


Responsabilità civile – Sci - Attività pericolose – Gestore delle aree sciabili – Scontro fra sciatore e snowboardista – Responsabilità del gestore dell’area per l’esercizio di attività pericolose –Responsabilità ex art. 2050 c.c. - Non sussiste


Responsabilità civile – Sci – Gestore delle aree sciabili – Scontro fra sciatore e snowboardista – Omissione colposa del dovere di manutenzione e di segnalazione del pericolo – Responsabilità ex art 2043 c.c. - Non sussiste


Responsabilità civile – Sci – Gestore delle aree sciabili – Scontro fra sciatore e snowboardista – Responsabilità del gestore per danno cagionato da cosa in custodia – Responsabilità ex art 2051 c.c. – Non sussiste  

 

Il gestore di un’area sciabile non risponde in base all’art 2050 c.c. del danno conseguito da uno sciatore che ha usufruito dell’area sciabile, a seguito di uno scontro con un terzo, in quanto l'attività di gestione di un'area sciabile non può qualificarsi esercizio di attività pericolosa. (1)

 

In caso di scontro tra sciatori il gestore dell’area sciabile non risponde in base all'art. 2043 c.c. se lo sciatore che si è infortunato non dimostra la sussistenza di un fatto illecito oppure uno specifico profilo di colpa gravante sul gestore. (2)

 

Non è configurabile la responsabilità per cose in custodia del gestore dell’area sciabile in caso di scontro tra sciatori, ove non sussista un nesso causale tra la cosa in custodia e l'evento dannoso. In particolare, qualora risulti impossibile per il gestore controllare la cosa e impedire che questa provochi danni a terzi, la responsabilità del gestore va esclusa perchè in tal caso i danni non possono essere ricondotti sul piano causale ai fattori di rischio tipici dell'attività del gestore. (3)